MILANO – Una nuova era. Sembra di guardare un videogioco, invece sullo schermo scorrono in diretta le immagini delle partite di Champions League. Mercoledì in Real Madrid-Juventus debutta in Italia Prime Vision, feed alternativo disponibile su Prime Video accanto a quello tradizionale, che resta disponibile. Un’opzione in più, uno streaming aggiuntivo che sfrutta l’intelligenza artificiale che combina in tempo reale flussi di dati statistici e tracking dei giocatori, creando un’esperienza di visione immersiva con grafiche di realtà aumentata. Insomma, il calcio raccontato anche con statistiche e dati, come succede dal 2022 per l’Nfl negli Stati Uniti. Un esperimento che in America ha avuto un enorme successo, con strumenti come il “Defensive Alert” (calcola in pochi secondi i giocatori che sono più inclini a pressare il quarterback) divenuti indispensabili per i tifosi.
Gli obiettivi di Prime Vision
Gli obiettivi di Prime Vision: innovare il modo di vedere il calcio, sviluppare l’esperienza già nota negli Stati Uniti, portare gli appassionati dentro il gioco e offrire loro un’opzione in più. Si rivolge a tutti, ma avrà una presa maggiore su chi ama la tattica (ci sarà una mappa fissa in basso allo schermo su cui guardare i movimenti di tutti i giocatori in campo), su chi si domanda chi corre più veloce tra Mbappé e Dembelé, chi salta più in alto tra Haaland e Ronaldo, su chi discute sui gol facili da segnare. È prevista infatti una funzionalità che mostrerà in tempo reale gli Expected Goal (la possibilità attesa che un tiro vada a segno) di ogni conclusione, e anche gli Expected Save, la difficoltà statistica di una parata calcolata in base a parametri oggettivi: la posizione da cui parte il tiro, l’autore dello stesso e la sua capacità realizzativa, la rapidità di esecuzione e i tempi di reazione del portiere.











