Barbara D’Urso dice che fa lo show solo quando lo show è suo, e Ballando con le Stelle è di Milly Carlucci, quindi Barbarissima balla – molto bene – e stop. Strategia dichiarata, gioco in sottrazione, almeno nelle prime puntate dello show di RaiUno che infatti, avendo puntato tanto sulla donna-squadra Carmelita per animare la faccenda – perde all’auditel con Tu si Que Vales. Nulla per cui giubilare, come fanno tanti fedeli mariani la domenica mattina su X: si parla di numeri molto buoni per entrambi gli show. Del fatto che il programma di Canale5 sia un’accozzaglia senza capo né coda e che pure faccia ridere il pubblico (forse proprio per questo? È tutto privo di senso, come la vita, e allora uno riconosce sé stesso e ride, no?) parleremo altrove.
Qui, il punto è Barbara D’Urso, che tiene testa alla giuria e non si presta al trash, perché o il trash o è suo, o niente. E così, chi ha deciso di averla come concorrente, probabilmente con un certo cachet, si trova con una che balla bene ma che poco dice di sé e meno ancora mostra della propria personalità. I puristi di Ballando (ce ne sono, un filo meno rari delle fatine dei boschi) grideranno “è giusto, si va lì per ballare” e alzeranno il sopracciglio pensando a quelli che vogliono anche le ‘ammazzatine’ tra giuria e concorrenti, le clip interessanti, le storie. Ebbene, la ‘notizia’ è che Ballando con le Stelle è ed è sempre stato un dancing show nel quale le storie e le trame hanno un ruolo importante, quasi come il ballo. Nulla di nuovo, nulla che non sappia già ogni singolo spettatore. E nulla che non sapesse D’Urso prima di accettare l’ingaggio.









