"Corse che saltano, bambine e bambini che restano a piedi, genitori che si devono organizzare e mandano in tilt il sistema familiare tra lavoro e impegni”: la protesta arriva dal primo cittadino di Savignone, Antonio Bigotti che, insieme all'assessora comunale ai trasporti Giada Campus, interviene con forza a fronte delle "decine" di segnalazioni sui disservizi di Amt a Savignone.
“Eticamente non possiamo accettare la grave realtà che stanno vivendo le lavoratrici e i lavoratori di Riccitelli e di altre ditte in appalto Amt a causa dei salari non pagati agli autisti che effettuano il servizio quotidiano – dice il sindaco Bigotti – devono essere messe in campo azioni significative affinché l'entroterra non rimanga ostaggio di una crisi che deve trovare risposta nell'alveo di un servizio essenziale che, per il Comune di Savignone, deve essere pubblico e inclusivo". E ancora: "Non possiamo accettare l'interruzione del servizio prodotto dalle ditte di appalto che mettono in ginocchio le tante famiglie che assicurano al pubblico i minori che vanno a scuola".
E sulla nuova tariffazione, annunciata nelle ultime ore, Bigotti e Campus affermano, in una nota congiunta: "Se ci saranno aumenti nella tariffazione, esigiamo un servizio più capillare sul territorio e da Genova per l'entroterra: le cittadine e i cittadini dei piccoli comuni devono avere come tutti gli altri il diritto alla mobilità".








