Venticinque persone arrestate e portate in carcere, 10 finite invece agli arresti domiciliari, 11 con divieto di dimore e tre con obbligo di dimora. È il bilancio dell’operazione condotta dai militari della guardia costiera con il supporto della polizia di stato tra Molfetta, Bari, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Giovinazzo, Terlizzi e Margherita di Savoia.

Sono responsabili della pesca abusiva di datteri di mare, azione che ha provocato un grave danno ambientale al largo delle coste di Molfetta mettendo a serio rischio l’ecosistema marino locale.

L'accusa a carico dei 57 indagati, in buona parte residenti a Molfetta, è di procurato disastro ambientale. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno portato anche al sequestro di circa 20 tra attività commerciali, pescherie, box per auto, locali privati e natanti da diporto tra i comuni di Molfetta e Giovinazzo.

«L’indagine - fanno sapere dalla guardia costiera - rappresenta un importante passo nella tutela delle specie protette e nella lotta contro i traffici illegali di prodotti del mare».