In Macedonia del Nord si vota domani per le elezioni amministrative.
Una consultazione considerata anche un test su scala nazionale per le due forze politiche contrapposte - il partito conservatore Vmro-Dpmne, al governo, e il partito socialdemocratico Sdsm, all'opposizione - e per i loro alleati di coalizione.
Sono oltre 300 gli aspiranti sindaci e ben 575 le liste in gara in 80 Comuni, a cominciare dalla capitale Skopje, per un totale di 1,83 milioni di elettori. La campagna elettorale - nella quale si sono confrontate sei coalizioni e 26 partiti politici, oltre a 56 candidati indipendenti e 67 liste civiche - è durata ufficialmente 20 giorni e si è chiusa alla mezzanotte scorsa.
Temi centrali del confronto sono risultati il trasporto pubblico, la pulizia dei centri abitati, l'urbanistica, la viabilità e la corruzione, uno dei problemi quest'ultimo che interessa l'intero spettro dell'attività politica e amministrative a tutti i livelli. Secondo un'indagine dell'Istituto per la Democrazia, Solidarietà e Società civile, il 90% dei candidati a sindaco sono uomini e solo il 10% donne; il più giovane ha 23 anni, il più anziano 79, con un'età media di 48 anni. Tra i candidati consiglieri l'età media è di 43 anni, anche se sette candidati in lizza hanno più di 90 anni. La più anziana è Cvetanka Veljanova, 97 anni, candidata a Bitola per il partito Maak. La scheda più lunga che riceveranno gli elettori riguarda Skopje, dove sono 16 i candidati a sindaco e 20 le liste per il consiglio comunale. Nella capitale - dove non si è ricandidata la sindaca uscente, Danela Arsovska, indipendente appoggiata dai conservatori di Vmro-Dpmne - la sfida principale è tuttavia tra il conservatore Orce Gjorgjievski (Vmro-Dpmne) e la socialdemocratica Kaja Sukova (Sdsm). Il primo è convinto di poter vincere già al primo turno di domani, mentre la sua avversaria ritiene che lo scontro finale avverrà negli eventuali ballottaggi in programma il 2 novembre. In molti centri determinanti potranno essere le scelte della popolazione di etnia albanese,, che costituisce circa il 25% del totale degli abitanti della Macedonia del Nord, e che a livello politico è divisa nel sostegno a formazioni che sono o alleate dei conservatori del Vmnro-Dpmne attualmente al governo, o schierate all'opposizione unitamente ai socialdemocratici dell'Sdsm. A monitorare la consultazione saranno oltre 1.300 osservatori locali e internazionali. Malati e detenuti hanno potuto cominciare a votare già oggi. Domani i 3.474 seggi saranno aperti dalle 7 alle 19 (stessa ora italiana), con i primi risultati parziali attesi in serata. La Macedonia del Nord, uno dei Paesi scaturiti dalla dissoluzione della ex Jugoslavia, ha aderito alla Nato nel 2020, e nel 2022 ha avviato ufficialmente il negoziato di adesione alla Ue, negoziato tuttavia che resta congelato per il blocco della Bulgaria a causa di una disputa di carattere storico, identitario e linguistico con Skopje.






