Diciannove ordinanze di custodia cautelare, tra gli arrestati anche il frontman della band trap 167 Gang, considerato il fornitore di armi e il capo dei pusher nei boschi del Varesotto. La polizia di Stato di Varese sta eseguendo numerose ordinanze cautelari in una inchiesta sul traffico di sostanze stupefacenti – cocaina, eroina e hashish – e per estorsione e possesso di armi.

L'operazione, ribattezzata "Note stonate", coordinata dalla procura di Varese e condotta dalla Squadra mobile riguarda i cosiddetti boschi della droga a Malnate e la commistione tra il fenomeno dello spaccio nei boschi della provincia di Varese e un locale gruppo musicale rap - trap, dal quale i pusher di quelle aree boschive hanno acquistato armi e droga.

167 Gang, gruppo trap-rap-hip hop originario proprio di Malnate e che trae il nome "167" proprio dal quartiere popolare di cui i due componenti sono originari, vanta collaborazioni con Simba La Rue, Baby Gang e Tony Effe.

E’ partita dalle indagine su una postazione di spaccio gestita da tre nordafricani. Grazie anche a droni e visori notturni e termici, gli agenti hanno anche individuato il bivacco dove i tre dormivano. Gli elementi raccolti hanno permesso alcuni giorni dopo di arrestarli. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, era il trapper a rifornire di droga e armi (finite sotto sequestro) i tre pusher dei boschi arrestati. Uno dei coinvolti nell'inchiesta è accusato di estorsione, per gli altri si parla di reati connessi allo spaccio.