L'identità italiana è una risorsa da narrare, proteggere e innovare, perché il made in Italy continui a fare la differenza nel mondo. È quanto emerso dal roadshow internazionale della Made in Italy Community, che si è svolto ieri presso l'Istituto Europeo di Design (IED) di Barcellona, tappa catalana - la terza in Spagna - del tour "Tra tradizione e innovazione", che ha riunito imprenditori, istituzioni e aziende italiane e spagnole. In un confronto per generare sinergie, ispirare nuove idee e rafforzare il legame tra l'ecosistema italiano e il tessuto economico spagnolo, "in un contesto di interscambi fra i due paesi da 68 miliardi", come ha ha messo in rilievo in apertura Roberto Santori, fondatore della Made in Italy Community, "Abbiamo cominciato quattro anni fa in Italia, per risvegliare negli italiani la consapevolezza delle eccellenze che ci appartengono", ha ricordato. "Poi siamo usciti dai confini, partendo dalla Spagna, ponte culturale e commerciale naturale per il nostro Paese", ha aggiunto Santori, sottolineando come l'Italia oggi sia protagonista anche in settori ad alta tecnologia, oltre che nei comparti tradizionali della gastronomia e della moda.

L'evento, promosso con il supporto del Consolato Generale d'Italia, della Camera di Commercio Italiana di Barcellona, di Foment del Treball e dello IED, ha messo al centro il potenziale crescente delle imprese italiane all'estero. "Il nostro obiettivo è far dialogare il mondo istituzionale e quello privato, creando ponti concreti tra eccellenze italiane e mercati internazionali", ha dichiarato Patrizia La Daga, giornalista e Ambassador della Community in Spagna, responsabile dello sviluppo internazionale e conduttrice della serata.