"L'arte e il design come strumento per dare corpo alla lingua e alle parole".

Così la direttrice dell'Istituto italiano di Cultura di Buenos Aires, Livia Raponi, ha sintetizzato l'essenza della mostra 'Viaggio in Italia' inaugurata lunedì a Buenos Aires nel quadro della Settimana della Lingua italiana nel mondo.

Curata dallo Studio Archeo900 e coordinata da Alberto Squarcia, la mostra sintetizza l'età d'oro del manifesto turistico italiano (1920-1950) illustrando l'evoluzione della grafica pubblicitaria italiana attraverso una straordinaria selezione di opere originali provenienti dalla collezione di Alessandro Bellenda.

Le opere portano la firma di grandi maestri del cartellonismo italiano come Marcello Dudovich, Mario Borgoni, Gino Boccasile, Aurelio Craffonara e Franz Lenhart, tra gli altri.

L'esposizione, sottolinea Raponi, "invita dunque a un viaggio tra arte e memoria, da Roma, Venezia e Firenze ai paesaggi alpini e alle coste del Mediterraneo, evocando un'Italia sospesa tra tradizione e modernità", ed è stata allestita in due sedi: il Museo nazionale delle Arti decorative, dove si trova la mostra principale, e la Sala Roma dell'Istituto italiano di Cultura, che ospiterà una selezione complementare di opere grafiche.