Portare sul mercato una soluzione modulare, distribuita e silenziosa di energia rinnovabile a km zero, integrabile anche in contesti urbani e complementare al fotovoltaico, per contribuire in modo concreto alla transizione energetica. È l’obiettivo che si è posta la startup Gevi, fondata nel 2022 da tre giovani ingegneri toscani: Emanuele Luzzati (CEO & Head of Engineering), Edoardo Simonelli (Head of Products) e Soufiane Essakhi (Head of Operations). Ha sviluppato la prima turbina microeolica ad asse verticale auto-apprendente, capace di adattarsi in tempo reale al vento grazie a sistemi di intelligenza artificiale che regolano dinamicamente l’angolo delle pale. L’azienda oggi ha un team di dieci persone con una sede che si occupa di Ricerca & Sviluppo a Pisa e uffici commerciali e operativi a Roma.

Come funziona la turbina che ascolta il vento

La turbina Gevi è una microeolica ad asse verticale di nuova generazione, progettata per superare i limiti delle soluzioni tradizionali. È caratterizzata da profili palari dinamici, la cui angolazione viene regolata in tempo reale, ogni centesimo di secondo, da un sistema di intelligenza artificiale capace di analizzare continuamente il vento, risolvere complessi sistemi di equazioni fluidodinamiche e ottimizzare la produzione energetica.