Roma, 20 ott. (askanews) – Jannik Sinner è arrivato a Vienna con la consueta calma controllata di chi sa già dove vuole arrivare. Mercoledì farà il suo esordio all’ATP 500 contro Daniel Altmaier, in un torneo a cui è legato da ricordi precisi: fu uno dei primi a dargli fiducia, offrendogli una wild card quando ancora cercava di farsi spazio tra i grandi. Da allora, Vienna è diventata quasi una tappa simbolica, un punto di ritorno nella geografia del suo tennis.

Ma stavolta, la vigilia ha avuto tutt’altro tono. Il giorno del media day, la domanda non poteva che arrivare: la Coppa Davis, e la decisione di non rispondere alla convocazione per il 2025. Sinner non si è sottratto. “Ho vinto la Davis Cup due volte – ha detto -. Con il mio team abbiamo deciso così perché la stagione, alla fine dell’anno, è molto lunga e ho bisogno di una settimana extra di pausa per iniziare prima la preparazione. L’obiettivo è ripartire al meglio in Australia”.

Una risposta lucida, quasi chirurgica, che lascia intendere la priorità: la gestione del corpo, del tempo, della carriera. Un atleta che ragiona per cicli, non per emozioni. “Negli ultimi due anni non sono arrivato al top perché c’era poco tempo – ha aggiunto -. Quindi abbiamo preso questa decisione”.