«Sto girando in questi giorni la quarta stagione. Tra due mesi dovrò dire addio a Daryl, ma non so se sono pronto. Sono 15 anni che lo interpreto, ci ho lavorato moltissimo, e non so come reagirò quando sarà il momento di salutarlo. Vorrei solo che fosse felice: anche lui si merita di trovare il suo posto». Norman Reedus ci parla dalla Spagna, dove sta girando l’ultima stagione di The Walking Dead: Daryl Dixon, spin-off della famosa serie sugli zombi dedicata al suo personaggio. In attesa di chiudere il cerchio con questo capitolo importante della sua vita, su Sky e su NOW si può guardare la terza. Il viaggio del sopravvissuto in Europa continua: dopo Francia, dove ha ritrovato finalmente Carol (Melissa McBride) e Gran Bretagna, ora è, appunto, nella penisola iberica.

A quando in Italia?

«Non lo so, ma sono pronto. Ci verrei domani. Anche perché questi nuovi episodi devono molto agli spaghetti western di Sergio Leone. Ho sempre pensato che Daryl fosse perfetto per un western».

Ne ha qualcuno in particolare in mente mentre gira?

«Sicuramente ho pensato molto all’uomo senza nome di Clint Eastwood. Abbiamo girato in posti come Belchite e Sepúlveda, e in Andalusia, dove Leone ha fatto i suoi western. E c’è stata anche la guerra civile spagnola».