La transizione ecologica del trasporto non sarà gratuita. È questo uno dei messaggi chiave che emergeranno dal decimo Forum Conftrasporto-Confcommercio, in programma martedì 22 ottobre nella sede nazionale di Confcommercio. Un appuntamento che si conferma il principale luogo di confronto tra istituzioni, imprese e mondo accademico sul futuro della mobilità, della logistica e delle infrastrutture italiane.

Lo studio dell'Osservatorio Freight Insights in partnership tra Most-Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile e Fondazione Cseli (Centro Studi Economia della Logistica e delle Infrastrutture), che sarà presentato durante il Forum, lancia un allarme preciso: l'estensione del sistema europeo di scambio delle emissioni (Ets) ai trasporti potrà avere un impatto economico tra i 2 e i 3 miliardi di euro solo per il trasporto stradale in Italia e, già per il 2025, tra 6,4 e 8,5 miliardi per il comparto marittimo a livello Ue. Effetti che rischiano di ridurre la competitività dei porti mediterranei e far aumentare il prezzo del gasolio del 15-20% per tutti i cittadini. "La decarbonizzazione è un obiettivo che condividiamo - spiega il presidente di Conftrasporto Confcommercio, Pasquale Russo - ma non può trasformarsi in una tassa occulta che penalizza le imprese e il Paese. In questo scenario è fondamentale che almeno le risorse provenienti dai settori trasporti vengano reinvestite per supportare la transizione di questi stessi settori, notoriamente 'hard to abate'".