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Ultimo aggiornamento: 12:18

È partito pensando di andare a fare un provino in Marocco, ma è stato prima rapito e poi ucciso per il mancato pagamento del riscatto. È la storia incredibile accaduta in Ghana a Cheikh Touré, portiere senegalese di 18 anni delle giovanili dell’Esprit Foot Yeumbeul (una delle squadre di Dakar), ritenuto una grande promessa del Paese. All’inizio della scorsa settimana è partito da Dakar pensando di arrivare a Rabat, ma in realtà è stato portato a Kumasi, in Ghana e sequestrato.

Insieme a lui ci sarebbero altri due compagni, sempre giovani, rapiti con ogni probabilità in circostanze simili. Secondo il sito di informazioni Sénéweb i due calciatori si chiamano Bamba e Momo (senza altri dettagli), che sarebbero in contatto con le famiglie a cui avrebbero comunicato di esser stati rapiti. Alla famiglia di Touré erano stati chiesti, come riportato sempre dal sito senegalese citato, 1.300 euro di riscatto. La madre ne avrebbe però raccolti poco più della metà, facendoli pervenire ai rapitori. Non soddisfatti della cifra, i rapitori hanno deciso non solo di uccidere l’ostaggio, ma anche di inviare alcune foto del corpo alla famiglia, ovviamente alimentando lo choc.