I 5s spaventano Cingolani. E lui fa dietrofront: "Sul nucleare non ho alcuna proposta da fare"

5 Settembre 2021 - 07:44

"Parlavo di studi esteri". Starace (Enel): irrealistico. Interviene pure la Cei

Gian Maria De Francesco

Alla fine il tiro al bersaglio dei Cinque stelle contro il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani, «colpevole» di aver riaperto il dibattito sul nucleare con un intervento alla scuola di formazione politica di Iv, ha colpito nel segno. Gli eco-talebani hanno costretto l'esponente del governo alla retromarcia. Sul nucleare verde «ovviamente non c'è nessuna proposta. Credo che sia stato preso un momento di una lezione fatta a qualche centinaio di studenti in cui raccontavo tra altre cose che Stati Uniti e Francia stanno testando tecnologie che non sono mature e di cui si saprà tra 10-15 anni», ha spiegato a margine del Workshop Ambrosetti di Cernobbio, aggiungendo che «tra l'altro al momento ci sarebbe poco da proporre perché non c'è la tecnologia». Alla fine, manca solo un biglietto di scuse per aver osato affrontare l'argomento-tabù. «Non è colpa mia - s'è schermito - se la Francia ha chiesto all'Unione Europea di valutare se i reattori nucleari di quarta generazione possono essere considerati verdi; poi la Commissione Ue può anche dire di no». Se qualcuno sta valutando, ha evidenziato, «noi non dobbiamo metterci un euro, non dobbiamo fare nulla ma solo ascoltare e aspettare; mi sembra un atteggiamento sereno».