Giovanni Allevi e il film sulla malattia: «Ero arrivato a pesare 63 chili. Per le statistiche mi restano due anni, ma arriverò a 95»

L’intervista al pianista marchigiano, che ha presentato alla Festa del Cinema il film “Allevi - Back to life”, al cinema dal 17 al 19 novembre: «È dedicato a mia sorella Stella, morta subito dopo la diagnosi».

domenica 19 ottobre 2025 di Mattia Marzi

«Ero arrivato a pesare 63 chili.

Avevo perso i capelli e non avevo neppure la certezza che la chemio avrebbe fatto effetto. Nonostante ciò, riuscivo a vedere la luce nel buio. Vorrei che questo film aiutasse la gente a fare lo stesso», dice Giovanni Allevi, l’“enfant terrible” della musica classica contemporanea, presentando Allevi - Back to Life. Presentato ieri alla Festa del Cinema di Roma e atteso nelle sale il 17, 18 e 19 novembre il film - diretto da Simone Valentini e distribuito da FilmClub Distribuzione - racconta la lotta di Allevi con il mieloma, il tumore del sangue che gli fu diagnosticato nel 2022, e il suo ritorno sui palchi della scorsa estate con il Concerto MM22 per violoncello e orchestra ispirato proprio al male. Il 27 dicembre tornerà in concerto a Roma, al Parco della Musica. «Il film è dedicato a mia sorella Stella, morta poco dopo la mia diagnosi (la donna aveva "cominciato ad affrontare un delicato percorso clinico", ndr). La mia riconoscenza verso di lei è infinita, è stata un gigante nella mia vita: mi ha introdotto alla musica, la poesia, la filosofia. Mi è stata vicina nei momenti difficili».