«Sono qua perché ho avuto un problema al seno che sembrava essere molto grave. Alla fine, si è rivelata una cosa non negativa, ma da allora ho cambiato completamente la mia vita. Lo sport è diventato importantissimo». Nicoleta Pascu è una di 3.500 tra ragazze, donne, uomini, bambine e bambini che questa mattina si sono ritrovate e ritrovati al Lingotto Fiere per la partenza della Strawoman. Una corsa-camminata non competitiva che quest’anno tocca 18 città italiane, giunta alla sua 15esima edizione – la seconda a Torino – e organizzata dalla società sportiva dilettantistica Sport Experience e da Eventi WoW, insieme agli ospedali Humanitas di Torino e GL Events – Lingotto Fiere, con il patrocinio del comune di Torino. L’obiettivo è promuovere il benessere psico-fisico e sostenere la ricerca sulle più diffuse patologie femminili.

Famiglie, gruppi e inclusività

Alla partenza presenti con la maglietta e il kit rosa della corsa tantissime famiglie con ragazze e ragazzi adolescenti o anche bambine e bambini, qualcuno addirittura in carrozzina. O ancora numerosi gruppi di amici e amiche. Tutti pronti a snodarsi sui 7 km del percorso, da correre o passeggiare soprattutto all’interno del parco del Valentino, polmone verde della città e meta apprezzata dagli sportivi e dalle sportive torinesi. «È una bellissima iniziativa, partecipiamo tutti gli anni» racconta Carolina Bolzoni, che partecipa con la madre Emanuela e il padre Stefano, che sottolinea come lo sport sia «fondamentale per il benessere psicofisico della persona».