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L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) ha confermato che sabato sono iniziati i lavori di ripristino delle linee elettriche per alimentare i sistemi di sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, danneggiate nelle scorse settimane di guerra. Gli operai hanno potuto accedere alla zona grazie a un cessate il fuoco locale tra l’esercito russo e quello ucraino, concordato nei giorni scorsi su richiesta dell’AIEA.
La centrale si trova nel sud est del paese, è occupata militarmente dall’esercito russo e non è in servizio, ma deve essere alimentata per tenere sotto controllo la temperatura nei suoi sei reattori, in modo da evitare incidenti. Dallo scorso settembre viene alimentata grazie ad alcuni generatori di corrente elettrica che funzionano a gasolio, ma la AIEA aveva in più occasioni segnalato la pericolosità della situazione, soprattutto nel caso di un guasto ai generatori.
Secondo Associated Press, il piano proposto dall’AIEA prevede di ripristinare il collegamento in due fasi. Nella prima i lavori si concentreranno su una linea elettrica che si trova in un’area ora controllata dall’esercito russo, che ha un raggio di circa un chilometro e mezzo. Nella seconda fase, le attività si concentreranno su una linea elettrica di backup, che si trova invece in territorio controllato dall’Ucraina. Il piano è stato concordato dopo lunghe interlocuzioni tra il direttore generale dell’AIEA, Rafael Grossi, il ministro degli esteri ucraino Andrii Sybiha, il presidente russo Vladimir Putin e il direttore generale di Rosatom, il principale produttore di energia elettrica dal nucleare in Russia.









