Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il candidato governatore adesso teme che la crisi del Movimento abbia ripercussioni alle Regionali
La tempistica delle dimissioni di Chiara Appendino dalla vicepresidenza del M5s, alla vigilia della campagna elettorale per le regionali in Campania, è in grado di generare una tempesta perfetta. È questa la paura più profonda che circola negli ambienti pentastellati nelle ore successive al primo significativo smottamento interno ai Cinque Stelle da anni a questa parte. Il tonfo in Toscana e la mossa dell'ex sindaca di Torino fanno salire a dismisura la tensione per quanto riguarda l'appuntamento campano. In una regione storicamente fortino di voti per il Movimento, dove una flessione di consensi per la lista post-grillina e anche un'affermazione non brillante, seppur vittoriosa, del candidato alla presidenza Roberto Fico potrebbero innescare conseguenze imprevedibili all'interno del partito. Figurarsi un rovescio dell'ex presidente della Camera a beneficio dell'aspirante presidente di centrodestra Edmondo Cirielli.






