L'attenzione di Putin su Donetsk suggerisce che non intende fare marcia indietro rispetto alle richieste passate che hanno lasciato il conflitto in una situazione di stallo, nonostante l'ottimismo di Trump riguardo al raggiungimento di un accordo, hanno affermato i funzionari, parlando di una condizione di anonimato per descrivere le delicate discussioni a porte chiuse. Sempre nella telefonata il leader russo ha lasciato intendere di essere disposto a cedere parti di altre due regioni dell'Ucraina da lui parzialmente conquistate, Zaporizhzhia e Kherson, in cambio del pieno controllo di Donetsk. Si tratta di una rivendicazione territoriale leggermente meno radicale di quella avanzata a Ferragosto durante il vertice con il presidente degli Stati Uniti in Alaska.