Hamas ha restituito in serata i corpi di altri due ostaggi deceduti durante la prigionia a Gaza. Mentre il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che guerra “finirà quando saranno applicati i termini dell’accordo che erano stati accettati” e che “ciò include, innanzitutto, il ritorno di tutti i nostri ostaggi”. A recuperare i resti dei due corpi rivenuti ieri è andata, come negli altri casi, la Croce Rossa. “La chiusura prolungata del valico blocca l’ingresso delle attrezzature specializzate necessarie per localizzare le persone disperse sotto le macerie e comporterà notevoli ritardi nel recupero e nella consegna delle salme'”, ha sottolineato Hamas in una nota. L'ufficio stampa di Gaza ha accusato Israele di aver violato il cessate il fuoco 47 volte da quando la tregua è entrata in vigore all’inizio di ottobre, uccidendo 38 palestinesi e ferendone altri 143.”Tra queste violazioni figurano crimini di fuoco diretto contro i civili, bombardamenti e attacchi deliberati, nonché l'arresto di numerosi civili”, si legge nella dichiarazione. Le autorità di Gaza hanno chiesto “alle Nazioni Unite e alle parti garanti dell’accordo di intervenire per proteggere la popolazione civile disarmata”. Nel frattempo il premier Netanyahu ha affermato che il valico di Rafah, al confine con l’Egitto e punto di ingresso cruciale per gli aiuti nella Striscia di Gaza, verrà riaperto solo dopo che Hamas avrà consegnato i corpi di tutti gli ostaggi deceduti dopo il rapimento avvenuto a seguito dell’attacco del 7 ottobre 2023.
Gaza, consegnati i corpi di altri due ostaggi. Netanyahu: "La guerra finisce se disarmiamo Hamas"
Hamas ha restituito in serata i corpi di altri due ostaggi deceduti durante la prigionia a Gaza. Mentre il primo ministro israeliano Benjamin Netanyah...
















