Volontari e autisti del 118 sono stati aggrediti nel pomeriggio di ieri (venerdì 17 ottobre) a Foggia durante un intervento di emergenza. Due ambulanze, provenienti dal capoluogo e da Cerignola, erano intervenute per soccorrere una donna in condizioni critiche. Entrambi i mezzi erano sprovvisti di medico a bordo. La paziente - affetta da neoplasia e in arresto cardiaco - è morta poco dopo, e i familiari, in preda alla rabbia e alla disperazione, hanno preso di mira i soccorritori: calci, pugni, insulti, fino al lancio di oggetti dai balconi. Nessuno degli operatori è rimasto ferito in modo grave, ma l’episodio ha avuto un forte impatto sul personale coinvolto.
Gargano, non ci sono ambulanze né medici in pronto soccorso: muore in auto verso altro ospedale
di Gianni D'Auria e Vincenzo Pellico
A segnalare il caso è stato il consigliere regionale della Lega, Napoleone Cera, che ha denunciato pubblicamente la situazione e richiamato l’attenzione sulla frequente assenza di personale medico a bordo dei mezzi di emergenza in provincia di Foggia. “Parliamo di un’organizzazione ridotta all’osso, turni massacranti, mezzi insufficienti e ora più che mai anche la paura di essere aggrediti", ha scritto il consigliere.






