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Mercoledì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato di aver autorizzato la CIA a compiere operazioni segrete in Venezuela. Gli obiettivi ufficiali sono limitare il flusso di migranti e il traffico di droga, ma Trump vuole anche mettere ulteriore pressione sul governo del presidente Nicolás Maduro, che guida il Venezuela in maniera autoritaria dal 2013.
La CIA è la principale agenzia di intelligence statunitense per l’estero e ha una lunga storia di operazioni segrete e interferenze nei paesi dell’America Latina, che nel corso del tempo sono state assai criticate.
Iniziarono dopo la Seconda guerra mondiale e diventarono una costante durante la Guerra fredda, la contrapposizione durata più di quarant’anni fra Stati Uniti e Unione Sovietica. La CIA si mosse quasi sempre in ottica anticomunista, per sovvertire (o evitare che si insediassero) governi di sinistra, considerati possibili alleati dell’Unione Sovietica. Spesso si trattava di governi eletti democraticamente e molte volte l’intervento della CIA favorì e sostenne l’insediamento di dittature violente.
Un cartellone con scritto “CIA assassini” a L’Avana nel 1977, da un documentario dell’ABC (Fred Ward /Walt Disney Television via Getty Images)













