Roma, 18 ott. (askanews) – Pisa e Verona non si fanno male e si dividono la posta in palio in una partita povera di emozioni e di qualità. All’Arena Garibaldi finisce 0-0, con le due squadre che confermano tutte le difficoltà del momento: poche idee, tanti errori e la sensazione che entrambe abbiano più paura di perdere che voglia di vincere.

Il primo tempo scorre senza grandi sussulti. Il Verona prova a prendere in mano la gara con un possesso palla più ordinato, ma le verticalizzazioni si perdono spesso tra i piedi dei difensori avversari. Giovane e Fallou ci provano da fuori, ma non inquadrano mai lo specchio. Il Pisa si affida ai movimenti di Moreo e alle ripartenze sulle fasce, ma manca precisione negli ultimi metri. L’unico episodio degno di nota arriva su un contatto in area tra Leris e Frese, con qualche protesta veronese per un rigore che l’arbitro Guida, dopo il controllo Var, decide di non concedere.

Nella ripresa i ritmi restano bassi. I tecnici provano a cambiare l’inerzia inserendo forze fresche: Gilardino richiama Leris, Angori e Marin per dare vivacità alla manovra, mentre Zanetti inserisce Belghali, Mosquera e Sarr per aumentare il peso offensivo. Il Verona cresce leggermente, ma continua a peccare in fase di finalizzazione. Frese è il più pericoloso, prima con un diagonale di poco fuori e poi con un sinistro potente che lambisce il palo. Il Pisa si limita a qualche contropiede isolato: Nzola prova dal limite, ma la palla termina alta.