C'era anche John Elkann tra le centinaia di ospiti che hanno partecipato alla serata organizzata dall'ambasciatore italiano a Washington, Marco Peronaci, nella capitale americana per celebrare i 50 anni della Niaf, la National Italian American Foundation.

Presenti anche il vice presidente della Camera Giorgio Mulè, la ministra del Turismo Daniele Santanchè, il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e quello del Lazio Francesco Rocca, la cui regione sarà ospite d'onore questa sera al galà della Niaf.

C'erano anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, quello di Unipol Carlo Cimbri oltre a decine di rappresentanti dell'amministrazione americana.

Peronaci ha aperto la serata con un minuto di silenzio per i tre carabinieri, Valerio Daprà, Davide Bernardello e Marco Piffari, tragicamente uccisi nell'esplosione di un casolare in provincia di Verona.

Poi l'ambasciatore italiano ha sottolineato gli eccellenti rapporti tra Stati Uniti e Italia e tra la premier Giorgia Meloni e Donald Trump, sugellati quest'anno dal ripristino da parte del presidente americano del 'Columbus day' che si è celebrato lunedì 14 ottobre. "Quando sbarcò in America Cristoforo Colombo disse: 'Non puoi attraversare gli oceani se non perdi di vista le sponde', ecco tutti gli italiani che sono arrivati qui decenni fa hanno avuto il coraggio di vedere oltre", ha detto nel suo intervento Mulè rivolgendosi ai 17 milioni di italoamericani negli Stati Uniti. "Le relazione tra i nostri due Paesi sono più forti che mai oggi, grazie all'amicizia e alla stima che legano la presidente del Consiglio e Trump", ha detto Ciriani.