“Autunno caldo” negli showroom italiani di Jeep, che oggi e domani sono aperti per, informa una nota del marchio americano del gruppo Stellantis, “assecondare l’interesse degli automobilisti italiani verso la gamma di Suv”. I fari sono puntati sulla Avenger e sulla nuova Compass, entrambe disegnate a Torino, solo che una viene assemblata in Polonia e l'altra in Italia, a Melfi.

La prima è il terzo modello più venduto in assoluto in Italia del 2025 con quasi 38.300 esemplari commercializzati. Misura 4,08 metri di lunghezza e, naturalmente, domina anche il segmento dei Suv, anche di quelli elettrici compatti. Il marchio offre la vettura anche con un milledue benzina sia come e-Hybrid a due ruote motrici con trasmissione automatica sia come plug-in (il più piccolo sul mercato di una casa automobilistica “generalista”) a trazione integrale, ossia 4xe: all'insegna del motto “Freedom of Choice” (libertà di scelta) non solo su strada, ma anche nell'alimentazione.

La nuova Compass disegnata a Torino e prodotta a Melfi

La nuova Compass, reduce da un “giro d'Italia” nella concessionarie, lanciata lo scorso maggio in variante First Edition, diventa adesso ordinabile nell'allestimento Altitude da 39.900 euro. Con i suoi 4,55 metri di lunghezza, è sensibilmente più grande (15 centimetri) rispetto al modello cui subentra per “offrire più spazio interno, versatilità, capacità best in class e aerodinamica ai massimi livelli”. Anche per questo modello, la terza generazione, Jeep punta con decisione sull'elettrificazione perché è disponibile sia come mild hybrid, sempre avendo come base l'unità sovralimentata a benzina da 1.2 litri (145 Cv), sia come plug-in (195 Cv grazie al millesei turbo e alla batteria da 19 kWh che garantisce una percorrenza di oltre 80 chilometri), sia come veicolo a zero emissioni su strada (tra 213 e 375 Cv, anche a trazione integrale e fino a 650km di autonomia con la batteria da 96 kWh).