Al Pentagono, sede del Ministero della Difesa degli Stati Uniti, non è affatto piaciuta l’ultima produzione di successo Netflix “Boots”, dramma militare ispirato al memoir “The Pink Marine” di Greg Cope White, che racconta la storia di un adolescente omosessuale arruolato nei Marines negli Anni 90. In una dichiarazione diffusa a Entertainment Weekly, il portavoce del Pentagono Kingsley Wilson ha affermato che “sotto la guida del presidente Trump e del segretario Pete Hegseth, le forze armate statunitensi stanno tornando a ristabilire l’etica del guerriero. I nostri standard sono d’élite, uniformi e neutri rispetto al sesso, perché il peso di uno zaino o di un essere umano non si preoccupa se sei uomo, donna, gay o etero”.
E ancora: “Non comprometteremo i nostri standard per soddisfare un’agenda ideologica, a differenza di Netflix, la cui dirigenza continua a produrre e a diffondere spazzatura woke al proprio pubblico e ai bambini”, ha aggiunto WIlson. La serie, attualmente tra le più viste al mondo sulla piattaforma, sta ricevendo ampi consensi dalla critica per aver denunciato le politiche anti-gay dei militari negli Anni 90.
“Quando abbiamo iniziato a girare nel 2023, non pensavamo di raccontare qualcosa di così attuale – ha raccontato il protagonista Miles Heizer – Ma col passare del tempo, tutto è diventato sorprendentemente pertinente. È sconvolgente che Boots rifletta ciò che sta accadendo oggi, pur essendo ambientata nel 1990”.







