Sigfrido Ranucci, i punti da chiarire: l'ordigno tra i vasi, la scorta, l'uomo incappucciato
venerdì 17 ottobre 2025, 16:41 - Ultimo agg. 18:35
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Conteneva oltre un chilo di polvere pirica l'ordigno che è esploso sotto casa di Sigfrido Ranucci, il giornalista e conduttore di Report che il prossimo 26 ottobre tornerà in onda su Rai3, e che nella serata di giovedì si è visto esplodere a pochi metri una bomba che ha distrutto la sua auto e quella di sua figlia Michela. Ranucci era tornato a casa da una mezz'ora, la figlia da venti minuti: se l'ordigno fosse esploso prima, potevano esserci vittime.
Sulla vicenda indaga l'Antimafia, sia perché si tratta di un'indagine per danneggiamento aggravato con metodo mafioso, sia perché Ranucci - che ha sporto denuncia presso la caserma dei Carabinieri di via Trionfale - era sotto scorta per minacce mafiose e aveva già subìto intimidazioni, regolarmente segnalate alle forze dell'ordine nelle scorse settimane, come raccontato da lui stesso.














