Arriva al Museo Civico San Domenico di Forlì una mostra che esplora l'intero percorso creativo di Letizia Battaglia (1935-2022) attraverso fotografie, libri, giornali e riviste provenienti dal suo archivio, a testimonianza della varietà dei suoi interessi e della continuità del suo impegno civile.

La mostra, a cura di Walter Guadagnini, è un racconto composto da oltre 200 fotografie tra vita privata e impegno professionale e sarà aperta al pubblico dal 18 ottobre all'11 gennaio: presentata per la prima volta in Italia, è ideata e prodotta da Camera-Centro Italiano per la Fotografia, dal museo Jeu de Paume di Parigi, con la collaborazione dell'Archivio Letizia Battaglia, ed è organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e dal Comune romagnolo.

Presentata nel 2024 al Jeu de Paume di Tours e al festival internazionale Rencontres d'Arles nel 2025, per la tappa forlivese il progetto è stato aggiornato e arricchito arrivando a comprendere alcune foto inedite, 22 riviste con cui la fotografa ha collaborato e delle quali in alcuni casi è stata anche fondatrice ed editrice, oltre a un docufilm sulla sua vita.

Letizia Battaglia esordisce tra Palermo e Milano all'inizio degli anni Settanta, realizzando per diverse riviste italiane reportage sull'evoluzione dei costumi: scriveva gli articoli e scattava le fotografie, unendo in sé parole e immagini. La stagione più nota della fotografa inizia però alla metà degli anni Settanta quando, ritornata a Palermo, riprende quotidianamente per il giornale "L'Ora" i fatti di mafia che insanguinano la città per oltre un decennio: è in questo periodo che produce alcuni dei suoi scatti più noti. La mostra vuole però porre in risalto anche la contemporanea volontà e capacità dell'artista di rappresentare la sua città e la sua regione nella loro interezza, con le miserie e le nobiltà, con l'amore e la gioia, con la bellezza dei volti delle ragazze e dei ragazzi, con le tradizioni rappresentate dalle feste religiose e con l'importante testimonianza della vita di un ospedale psichiatrico.