Jannik Sinner e Will Smith, che coppia. Potrebbero far bene in campo (in doppio) e potrebbero far bene ai botteghini. Il feeling c’è, ed è già emerso in maniera spontanea e tempestiva. Giusto il tempo di rilasciare una intervista in cui il tennista spiegava che “se ci fosse un film di Hollywood su di me mi piacerebbe che ad interpretarmi fosse Will Smith” ed ecco la pronta risposta dell’attore: “I’m in!!”, io ci sono. Fotomontaggio ad hoc per rendere l’idea: Smith in posa con tanto di trofeo di Wimbledon e chioma rossa.

Sinner: “Per un film su di me sceglierei Will Smith”. La risposta dell’attore: “Io ci sto”

Per l’ex Principe di Bel-Air non sarebbe nel caso una prima volta assoluta in ambito tennistico. Nel 2022 ha addirittura vinto un Oscar come miglior attore per l’interpretazione di Richard Williams , padre di Venus e Serena, in “Una famiglia vincente - King Richard” (2021, regia di Reinaldo Marcus Green). E peraltro, sempre restando in ambito sportivo, Smith aveva avuto modo di mettersi in mostra nel 2001 nelle vesti di Muhammad Alì (“Alì”, di Michael Mann).

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Sport e cinema, il legame è forte. I grandi personaggi (o le meteore) intrigano registi e sceneggiatori: perché vincono, perché perdono, perché suscitano emozioni. Ci si immedesima. Proprio il mondo del pugilato è uno dei più stuzzicanti. Il campione dei pesi medi (Anni 40) Rocky Graziano ha avuto niente meno che il volto di Paul Newman in "Lassù qualcuno mi ama", film del 1956 diretto da Robert Wise. Mentre James Walter Braddock (campione mondiale dei pesi massimi tra il 1935 e il 1937) nel 2005 ha trovato nuova gloria grazie a Russel Crowe, protagonista di “Cinderella Man” di Ron Howard.