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Lo smartwatch di Cupertino si conferma accessorio indispensabile grazie al monitoraggio avanzato del sonno e al sistema di allerta precoce per l'ipertensione. Test e analisi sull'integrazione con iPhone 17 Pro.
Quando Apple presentò il suo primo Watch si capì subito che si trattava di qualcosa di rivoluzionario: un oggetto che cambiava il nostro rapporto con la salute, avendo da lì in poi uno strumento che poteva raccontarci il nostro stile di vita in tempo reale. Molti passi sono stati contati da allora, molte vite (sì, anche questo) sono state salvate, se pensiamo che in 9 anni – ovvero fine a fine 2024 – sono stati venduti nel mondo 230 milioni di pezzi e il rilevamento della fibrillazione atriale ha permesso di intervenire tempestivamente. E molti concorrenti sono arrivati sul mercato, perché l’orologio smart alla fine è diventato un accessorio indispensabile.
Non c’è dubbio, insomma, che la Mela aveva avuto una nuova visione, e i suoi prodotti da polso restano ancora adesso molto acquistati, soprattutto da chi vuole legare il suo smartwatch al telefono in maniera completa. Insomma: tra iPhone e Apple Watch il matrimonio resta perfetto, e così abbiamo provato la versione 11 del dispositivo da polso con il 17 Pro, per capire come la tecnologia di Cupertino abbia portato strumenti ancora più avanzati per il monitoraggio del nostro benessere personale. Sempre con un’esperienza d’uso semplice come vuole Apple.






