"È un termine che ha un chiaro sapore sessista e che va molto oltre le critiche che possono essere fatte a Meloni sull'atteggiamento che ha nei confronti di Trump": il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana lo ha detto in collegamento con Tiziana Panella a Tagadà su La7 riferendosi alle parole del segretario generale della Cgil Maurizio Landini sulla premier Giorgia Meloni. Ospite di Giovanni Floris a DiMartedì nei giorni scorsi, Landini aveva detto che gli italiani in piazza sono scesi "per difendere l'onore dell'Italia" a differenza di "Meloni che si è limitata a fare la cortigiana di Trump e non ha mosso un dito".

"Da questo punto di vista credo che sarebbe stato molto meglio, senza aprire una discussione, che ci fossero state immediatamente una precisazione e delle scuse - ha proseguito Fontana -. Oggi in qualche intervista c'è chi ha giustificato l'uso di questo termine nei confronti di una premier e una premier donna, io credo che bisogna cominciare a pesare le parole".

LANDINI, GAIA TORTORA: "MELONI CORTIGIANA? AVETE STUFATO"

"Cortigiana non è critica politica. Avete stufato con questo linguaggio. Così si alimenta un clima gi...

La stessa Meloni aveva risposto in prima persona all'uscita di Landini tramite un post su X: "Il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, evidentemente obnubilato da un rancore montante (che comprendo), mi definisce in televisione una “cortigiana”. Penso che tutti conoscano il significato più comune attribuito a questa parola, ma, a beneficio di chi non lo sapesse, ne pubblico la prima definizione che si trova facendo una rapida ricerca su Internet. Ed ecco a voi un’altra splendida diapositiva della sinistra: quella che per decenni ci ha fatto la morale sul rispetto delle donne, ma che poi, per criticare una donna, in mancanza di argomenti, le dà della prostituta".