Tornano in libertà sette dei 13 tifosi romanisti arrestati a Nizza, prima dell’incontro di Europa League Nizza-Roma del 24 settembre scorso. Giovedì si è tenuta l’udienza davanti al tribunale del riesame e per sette tifosi è stata disposta la scarcerazione, a fronte del pagamento di una cauzione che oscilla, a seconda dei casi, da duemila a cinquemila euro. Per altri sei ultrà invece è stata confermata la custodia in carcere fino all’udienza nel merito, che è stata fissata, per tutti, al 26 novembre.
I 13 sostenitori romanisti, difesi dagli avvocati Luisella Ramoino, Maina Van der Bekken ed Eleonora Mascolo, sono accusati di «partecipazione a un assembramento finalizzato alla preparazione di violenze volontarie contro persone o alla distruzione o danneggiamento di beni».
Ultrà romanisti armati a Nizza: in carcere 13 leader. “Preparavano violenze e distruzioni”
di Luca Monaco
In quattro dovranno rispondere anche di «porto di armi di categoria D»: è la meno grave, ma include coltelli e bastoni. Gli indagati erano stati fermati insieme ad altri 90 connazionali martedì 23 settembre, alle 22.30, in due punti diversi della città. La polizia francese li seguiva con i droni. Un gruppo di oltre 60 persone è stato circondato dagli agenti in tenuta anti-sommossa di fronte al bar Van Diemen’s in corso Saleya, nel centro cittadino, dopo che erano stati provocati dagli Ultras populaire Sud del Nizza: gli stessi che il giorno seguente hanno scatenato la caccia al romanista intorno all’Allianz Riviera.









