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L’Uruguay è il primo paese dell’America Latina a legalizzare l’eutanasia attraverso una legge, che è stata approvata mercoledì dal Senato. In altri due paesi del continente, la Colombia e l’Ecuador, questa pratica invece era stata decriminalizzata da sentenze della Corte suprema.

La legge si chiama Muerte digna, “morte dignitosa”, e legalizza l’eutanasia ma non il suicidio assistito, o morte assistita: la differenza è che nell’eutanasia c’è l’intervento di un medico, mentre nel suicidio assistito è il paziente a somministrarsi autonomamente un farmaco letale (in Italia è il contrario, è illegale l’eutanasia).

In Uruguay potranno chiedere di accedere all’eutanasia le persone che hanno una malattia incurabile, purché maggiorenni, ma non ci saranno requisiti stretti sull’aspettativa di vita, a differenza di quanto accade in altri paesi che l’hanno regolata. Per esempio in Inghilterra e Galles, che stanno per legalizzare la morte assistita, il requisito è una diagnosi di meno di sei mesi di vita.

Il Senato al momento del voto, a Montevideo il 15 ottobre (AP Photo/Matilde Campodonico)