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Ultimo aggiornamento: 18:58
“Secondo me Spalletti venne a Roma per farmi smettere”. Francesco Totti senza filtri. L’ex capitano giallorosso si è raccontato a Fenomeni, nuovo format streaming di PrimeVideo, condotto da Luca Toni. Sarà che tra amici si è subito sentito a proprio agio, ma Totti – ospite della prima puntata – ha fatto alcune rivelazioni su diversi episodi chiave della sua carriera: dall’addio al calcio e il tanto discusso rapporto con Spalletti fino allo sputo a Poulsen e il calcio a Balotelli in un Roma-Inter.
Episodi – gli ultimi citati – che hanno macchiato in parte la carriera del capitano giallorosso. “Qualcuno potrà battere i miei record con la Roma, ma quelli in campo. Superare il mio affetto e il legame con la gente è impossibile. Non sono mai stato più grande della Roma: ci siamo portati in alto a vicenda”. Poi il focus si è spostato su episodi più “caldi”, tra cui appunto l’addio al calcio con Luciano Spalletti in panchina.
“Spalletti secondo me nel 2016 arrivò alla Roma per farmi smettere, assecondato dalla società. Con lui ogni volta c’erano problemi, nei miei confronti era uno Spalletti opposto rispetto a quello del 2005. Lui forse è convinto che io lo abbia fatto allontanare prendendo al suo posto Ranieri, ma non è vero”, ha spiegato Totti, che ha poi parlato del suo addio. “Fu la società a dirmi che dovevo smettere. Io non sono stupido, sapevo che prima o poi avrei dovuto smettere ma mi sentivo ancora bene di gambe e di testa”.







