"E' un problema di valori che riguarda tutte le nazioni - ha spiegato Colosimo - in tempi in cui il criminale e' un eroe, le istituzioni qualcosa da combattere, il denaro facile è glamour e il lavoro quasi un disvalore. Quanto accaduto a Palermo, con l'omicidio di un ragazzo che voleva solo sedare una rissa nel cuore della movida, e' di una straordinaria gravita' anche per quello che è successo dopo: la prima reazione del giovane che ha sparato e ucciso e' stata quella di prendere lo smartphone e postare su TikTok un videoselfie con sullo sfondo un audio di Toto' Riina. Nuove generazioni e nuove tecnologie sono due aspetti dello stesso allarme - ha ammonito la presidente della Commissione antimafia -: oggi la criminalità organizzata è silente, la gente non scende più in piazza come ai tempi delle stragi e tutto diventa terribilmente "normale", fino a trasformare un omicidio in una notizia social. E' questo il rischio più grande da scongiurare"