(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In un FTSE MIB +0,46%

che viaggia con il freno a mano tirato, Telecom Italia +3,73%

ha ingranato la marcia più alta ed è saldamente in vetta al listino. A dare il la è stato il fatto che Deutsche Bank ha alzato la raccomandazione sul titolo a "buy" da "hold", con target price migliorato a 0,62 euro da 0,34 euro. Il titolo di Tim da inizio anno ha guadagnato circa il 105%. Già alla vigilia il Gruppo delle Tlc si è messo in luce in scia al riaccendersi del risiko del settore con la partita per la francese Sfr.

Il ceo di Altice France, proprietaria dell’operatore telefonico Sfr, ha respinto l'offerta congiunta di Orange, Bouygues e Iliad. «Confermiamo di aver ricevuto un’offerta indicativa per una parte degli asset di Altice France. Questa offerta è stata immediatamente respinta», ha detto il Ceo di Altice France, Arthur Dreyfuss.

«Il rifiuto immediato dell’offerta non vincolante da 17 miliardi di euro per Sfr da parte di Altice France potrebbe nascondere più una mossa negoziale che una decisione definitiva, se si considera che lo scorso maggio Drahi puntava a una valutazione di circa 30 miliardi per Altice, a fronte dei 21 miliardi impliciti nella proposta del consorzio (17 miliardi per i soli asset oggetto di break-up)», spiegano gli esperti di Intermonte.