Roma, 16 ott. (askanews) – Quasi il 90% della flora vascolare nativa dell’UE è presente almeno una volta all’interno dei siti Natura 2000: lo strumento chiave dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità istituito dalla Direttiva Habitat (92/43/CEE), nonché la più grande rete coordinata di aree protette al mondo. Un risultato che conferma il ruolo centrale della Rete nella protezione della biodiversità. Attualmente, Natura 2000 comprende oltre 27.000 siti in tutti gli stati membri dell’UE, coprendo quasi un quinto della superficie terrestre del Continente e circa un decimo delle sue zone marittime: un’estensione paragonabile alla somma delle superfici di Spagna e Italia.
È quanto emerge dallo studio “Representativeness of the Natura 2000 network for preserving plant biodiversity in the European Union”, pubblicato su Conservation Biology, la più prestigiosa rivista scientifica internazionale nel campo della conservazione della biodiversità. Coordinato dal professor Alessandro Chiarucci, del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna, e da Michele di Musciano dell’Università dell’Aquila, il progetto ha visto collaborare 42 esperti di 17 Paesi europei. Per la prima volta, a trent’anni dalla sua istituzione, è stata valutata la rappresentatività della Rete Natura 2000 per la flora vascolare nativa e prioritaria europea.






