La giornata di mobilitazione ieri in tutta la Spagna per la solidarietà con il popolo palestinese si è conclusa con un bilancio di 20 arresti a seguito degli scontri a Barcellona e Valencia, dei quali 15 nella città di Gaudì, inclusi 11 minorenni, accusati di disordini pubblici, informa la polizia.
La manifestazione nel capoluogo catalano, prevalentemente pacifica e alla quale hanno partecipato 15mila persone - 50mila secondo gli organizzatori - è sfociata in alterchi di un gruppo violento di incappucciati, la distruzione di un Burger King ed è culminata in scontri nelle vicinanze del consolato israeliano, protetto dalle forze speciali dell'unità antisommossa dei Mossos d'Esquadra.
Sempre a Barcellona i Mossos sono intervenuti per disperdere un gruppo di manifestanti che cercavano di impedire alla squadra di basket israeliana Hapoel Jerusalem di partecipare all'incontro di Eurocup di basket contro i Manresa, giocato a porte chiuse per motivi di sicurezza.
A Valencia, a margine dei due cortei di manifestanti convocati dai sindacati, la polizia ha arrestato almeno 5 persone dopo aver caricato i manifestanti durante la protesta di fronte al Roig Arena, dove si disputava un'altra partita di Eurolega tra il Valencia Basket e Hapoel Tel Aviv.







