PADOVA - Sarà ancora una volta Santa Giustina a fare da teatro ad un addio “straordinario” che coinvolgerà tutta la comunità padovana. E non solo. Nella basilica che si affaccia in Prato della Valle, venerdì 17 ottobre alle 16, si svolgeranno i funerali di Stato dei tre carabinieri morti, uccisi durante l'operazione di sgombero dai fratelli Ramponi a Castel D'Azzano (Verona). Sarà presente sicuramente il ministro della Difesa Guido Crosetto, ma molto probabilmente arriveranno a Padova anche altre cariche dello Stato, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni. Già da questa sera (16 ottobre) potrebbe anche essere aperta la camera ardente in una delle sale della caserma dei carabinieri in via Rismondo, che solo da domattina però sarà accessibile alla cittadinanza.
Sono attese quindi migliaia di persone, per cui Prefettura e Questura stanno già lavorando a stretto contatto anche con l'amministrazione comunale per garantire la sicurezza. L'ultima volta era successo il 5 dicembre del 2023, quando in quella chiesa fu dato l'addio a Giulia Cecchettin, uccisa a 22 anni dal suo fidanzato Filippo Turetta, diventata vittima simbolo dei femminicidi.
Le salme di Davide Bernardello, Marco Piffari e Valerio Daprà arriveranno oggi nel tardo pomeriggio in via Rismondo, per poi essere trasferite a Santa Giustina attorno alle 15.30 di domani. Lo stesso Mattarella aveva parlato così della tragedia: «Sconcerto e profondo dolore per la notizia della morte dei tre militari» prima di inviare un messaggio al comandante generale dell'Arma, Salvatore Luongo. Dopo di lui, erano arrivate le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: «Rinnovo il mio cordoglio e il mio abbraccio ai loro cari e a tutta la grande famiglia dell’Arma. Dietro ogni uomo e donna in divisa ci sono storie di coraggio, dedizione e servizio alla collettività. Non dimentichiamolo mai - le sue parole -. Un pensiero va anche a tutte le forze dell’ordine e ai vigili del fuoco, che ogni giorno operano con dedizione e coraggio al servizio dello Stato».











