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Ultimo aggiornamento: 18:46
Istruttoria dell’Antitrust nei confronti del ramo italiano del colosso del tabacco Philip Morris per i suoi messaggi promozionali sulle sigarette elettroniche. L’autorità indipendente valuterà se l’azienda ha utilizzato pratiche commerciali scorrette nel promuovere le e-cig che vende: sotto la lente d’ingrandimento le espressioni come “senza fumo“, “un futuro senza fumo” e “prodotti senza fumo” negli spot della Philip Morris. “Queste espressioni – fa sapere l’Antitrust – potrebbero risultare poco chiare e omissive per i consumatori perché riferite a prodotti che, pur in assenza di combustione, non sono privi di possibili effetti nocivi per la salute, né sono meno nocivi di altri e possono creare dipendenze”. Ieri i funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto ispezioni nelle sedi della società Philip Morris Italia S.p.A. e della società Philip Morris Manufacturing.
“Ottima notizia! – la reazione del presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – Prosegue la nostra battaglia contro le multinazionali del tabacco che si ostinano a promuovere prodotti nocivi per la salute come se fossero aria pura e acqua fresca”. “Quando si parla di salute non si possono usare espressioni che confondono o minimizzano i rischi – sostiene Martina Donini, presidente nazionale di Udicon – È necessario rispettare i principi di trasparenza e correttezza informativa previsti dal Codice del Consumo”.








