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Ultimo aggiornamento: 17:28
Un’accusa di stupro commesso nella villa di Michael Schumacher a Gland e rimasta segreta per anni. Protagonista un pilota, all’epoca dei fatti amico del figlio Mick, che oggi è a processo per violenza sessuale nei confronti di un’infermiera. Una storia dai contorni oscuri che nessuno aveva mai scoperto, fino all’articolo pubblicato ieri, 14 ottobre, dal quotidiano elvetico 24 Heures, che dava notizia della prima udienza del procedimento davanti al tribunale svizzero di Nyon, prevista per le ore 9 di oggi mercoledì 15 ottobre.
I fatti al centro di questo caso risalgono invece al lontano 23 novembre 2019. Siamo nella villa degli Schumacher situata a Gland, piccola cittadina svizzera sulle rive del Lago di Ginevra. L’ex campione di Formula 1 vive qui da tempo, dopo il tremendo incidente sugli sci a Méribel nel 2013. La vittima dello stupro è un’infermiera che fa proprio parte dell’équipe medica che presta assistenza a Michael Schumacher. L’imputato è invece un australiano, oggi 30enne, che ha avuto una carriera da non eccelso pilota e ora – stando a 24 Heures – è addirittura squalificato per doping. Quella notte di quasi sei anni fa soggiorna nella villa degli Schumacher e incontra la vittima nella sala biliardo della tenuta.






