"Per sostenere la natalità e contrastare efficacemente il declino demografico, che ha un conseguente e rilevante impatto per le imprese in termini di riduzione della popolazione in età lavorativa, Confindustria ritiene indispensabile attuare interventi complessivi e strutturali a sostegno delle giovani coppie e delle famiglie con figli minori".
Lo sottolinea in audizione presso la Commissione Lavoro della Camera in materia di congedo parentale.
Nel merito delle proposte di Confindustria è "contraria a norme che impongano obbligatoriamente ai padri lunghi periodi di congedo, preferendo invece misure incentivanti e flessibili, come quelle già previste per l'anno in corso, in tema di congedi facoltativi, che conciliano l'equilibrio tra tutela familiare, sostenibilità economica e organizzazione aziendale". In particolare, "almeno 5 delle 11 proposte chiedono di introdurre un congedo obbligatorio per i padri, da 30 giorni fino a 5 mesi.
Confindustria è contraria per motivi gestionali e di principio: le assenze lunghe creano difficoltà organizzative nelle imprese, specie in un contesto di carenza di manodopera qualificata, e comunque imporre obblighi di questa portata non sembra coerente con il pieno rispetto dell'autonomia dei singoli cittadini".





