Era la scelta più logica, ma durante questa travagliata stagione – per tutti gli avversari della McLaren, dunque anche la Mercedes – ci sono stati dei momenti in cui non è stata scontata. George Russell, vincitore dell’ultimo Gp di Singapore, tra primavera ed estate si è trovato a convivere con le voci, peraltro non smentite dal diretto interessato, che davano Toto Wolff, il boss delle Frecce d’argento, sulle tracce di Max Verstappen, che a un certo punto pareva averne avuto abbastanza del lungo ciclo in Red Bull. E Kimi Antonelli, il 19enne che ha riportato l’Italia in Formula 1 e sul podio (Gp del Canada), nello stesso periodo ha vissuto una preoccupante flessione che ha portato qualcuno a ipotizzare un declassamento in Williams, con promozione di Carlos Sainz. Nulla di tutto questo, perché da questo pomeriggio è ufficiale: George e Kimi saranno i piloti della Mercedes anche nel 2026.
Il 2026 sarà l’anno della verità
Per quanto riguarda il baby talento bolognese si tratta della logica prosecuzione di un percorso iniziato nel 2019, con l’adesione al programma del Junior Team. La prima stagione in Formula 1 ha avuto alti e bassi, adesso fortunatamente il trend è di nuovo rivolto all’insù ma Wolff ha sempre detto che il primo campionato nella massima categoria sarebbe stato valutato non (solo) in base ai risultati. Il 2025 doveva e deve servire a Kimi per farsi le ossa, i primi esami arriveranno nel 2026, quando tutto il paddock si ritroverà sottoposto alla pressione di non poter fallire l’occasione offerta da un cambio radicale di regolamento. Russell, invece, accoglie questo rinnovo di una sola stagione senza troppi sorrisi, non a caso la trattativa è andata avanti fino a metà ottobre: il pilota inglese, entrato nel vivaio Mercedes nel 2017, puntava a un accordo più duraturo per non ritrovarsi in estate nuovamente con il fantasma di Verstappen sulla testa, ma si è dovuto accontentare.






