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Ultimo aggiornamento: 15:24

L’addio di Romelu Lukaku risale ormai a quasi due anni e mezzo fa, ma in casa Inter c’è chi non ha ancora dimenticato. Se Lautaro ha più volte schivato le domande sull’ex compagno di reparto, dopo il primo “attacco” nel 2023 (“Sono deluso, non mi ha mai risposto”), adesso anche Henrikh Mkhitaryan fa lo stesso. Il centrocampista armeno, all’Inter dal 2022, nella sua autobiografia ha parlato anche della turbolenta estate in casa nerazzurra dopo la finale persa a Istanbul, tra cui il caso Lukaku, che all’improvviso decise di non rispondere più al telefono a compagni e dirigenti, passando alla Roma a fine mercato.

“Si stava preparando una rivoluzione rumorosa”, scrive Mkhitaryan nel suo libro. “C’era chi era in scadenza di contratto, chi desideroso di andare via. Non sapevamo cosa ci riservasse il futuro. L’abbiamo scoperto man mano, tra cessioni e acquisti, arrivi e partenze: al principio della stagione 2023/24 assomigliavamo a un enorme puzzle di mercato”, ha raccontato il centrocampista armeno.

“In uscita tre portieri (Onana, Handanovic e Cordaz) e in entrata altrettanti (Sommer, Audero e Di Gennaro). Dentro Bisseck, Pavard, Carlos Augusto, Cuadrado, Frattesi, Arnautovic, Thuram, oltre al rientro di Sánchez. Fuori D’Ambrosio, Skriniar, Brozovic, Gagliardini, Gosens, Dzeko, Lukaku”. E proprio qui Mkhitaryan preferisce non andare avanti e non approfondire le dinamiche: “Dzeko è stato ceduto per far posto a Lukaku, che poi ha deciso di non vestire la nostra maglia (e, sulla sua scelta, preferisco non aggiungere una sola altra parola)”.