Era latitante nel suo territorio, dove si sentiva protetto. Gianfranco Stracquadaini era ricercato da un anno e mezzo dalla Dda di Catania: i poliziotti della Squadra mobile di Ragusa diretti da Andrea Monaco e i colleghi della Sisco di Catania l’hanno individuato stanotte nel centro storico di Comiso e intorno alle 4 è scattato il blitz in un appartamento. Il boss non ha opposto resistenza, gli sono state sequestrate due pistole.

Vittoria, l’ombra del boss latitante Stracquadaini dietro il sequestro. “Si è accesa la miccia”

dal nostro inviato Salvo Palazzolo

Le indagini coordinate dal procuratore di Catania Francesco Curcio, dall’aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Gabriele Fragalà avevano già contestato a Stracquadaini l’accusa di tentato omicidio. Il boss era stato intercettato mentre disponeva l’uccisione di alcuni collaboratori di giustizia tornati sul territorio. Poi, però, al momento del blitz, era riuscito a scappare.

Ora, sul suo conto c’è anche dell’altro: Stracquadaini, classe 1975, viene ritenuto al centro di importanti affari criminali legati al traffico di droga, insieme ad alcuni boss albanesi. E c’è l’ombra di Stracquadaini dietro il sequestro lampo di un giovane che nelle scorse settimane ha portato Vittoria al centro delle cronache nazionali.