Drew Struzan, l'illustratore americano considerato il più grande autore di locandine cinematografiche del secondo Novecento, è morto lunedì 13 ottobre all'età di 78 anni. A darne notizia è un post pubblicato sul suo profilo Instagram ufficiale, nel quale si legge: «È con il cuore pesante che vi comunico che Drew Struzan ci ha lasciati. Ha sempre espresso quanto fosse felice sapendo quanto amavate la sua arte». Da anni malato di Alzheimer, Struzan si era ritirato dalla vita pubblica, ma la sua eredità visiva continua a influenzare generazioni di artisti, registi e spettatori. In oltre quarant'anni di carriera ha firmato alcuni dei manifesti più riconoscibili e amati della storia del cinema: le saghe di "Star Wars", "Indiana Jones" e "Ritorno al futuro", "I Goonies", "La cosa", "Harry Potter e la pietra filosofale". E ancora: "La corsa più pazza d'America", "Scuola di polizia", "Grosso guaio a Chinatown", "Fievel sbarca in America", "Tutto quella notte", "Hook - Capitan Uncino". Soprannominato "the one-sheet wonder", ovvero il "mago del poster", Struzan ha saputo sintetizzare l'anima di un film in un'unica immagine, spesso affollata di personaggi ma sempre bilanciata da una sapiente regia visiva. La sua firma era inconfondibile: tratti morbidi, luce calda, colori avvolgenti e un'intensità espressiva che dava vita ai volti disegnati. Più che marketing, le sue locandine erano arte narrativa.