Roma, 15 ott. (askanews) – Gli aerei russi che sconfinano nello spazio aereo di Paesi Nato non vanno abbattuti automaticamente, bisogna innanzitutto stabilire se costituiscono una minaccia e “se rappresentano una minaccia, è possibile agire nel modo necessario per evitare che la minaccia si concretizzi”: questa la posizione del segretario generale dell’Alleanza Atlantica Mark Rutte, espressa all’arrivo alla riunione dei ministri della Difesa dei Paesi Nato a Bruxelles.

Il ruolo della Nato, ha detto, è fare in modo che un aereo che viola i cieli dei Paesi dell’Alleanza “sia in maniera gentile scortato fuori dal nostro spazio aereo e mettere in chiaro con i russi che devono interrompere” queste azioni.

La Nato, ha sottolineato Rutte, è più forte della Russia e questo è il modo in cui deve agire.

Alla riunione dei ministri della Difesa dei Paesi Nato, oggi a Bruxelles, “discuteremo una nuova iniziativa avviata ad agosto per l’acquisto da parte dell’Europa di armi letali e non letali di fabbricazione americana a sostegno dell’Ucraina”, ha poi dichiarato Rutte, arrivando all’incontro a Bruxelles.

“Esistono già impegni per 2 miliardi di euro e oggi mi aspetto nuovi annunci, anche riguardo alla difesa aerea”, ha detto, escludendo invece che oggi si discuta di possibili forniture di missili a lungo raggio all’Ucraina: si tratta di “una questione bilaterale”.