(Il Sole 24 Ore Radiocor)- In luce il colosso tecnologico olandese Asml alla Borsa di Amsterdam. A spingere gli acquisti le solide vendite del terzo trimestre e i nuovi ordini trimestrali superiori alle attese che inducono gli investitori a vedere il bicchiere mezzo pieno, nonostante un utile netto stabile nel periodo luglio-settembre. Nel dettaglio, l’azienda ha registrato un utile netto di 2,125 miliardi di euro nel terzo trimestre, contro 2,077 miliardi nello stesso periodo dell’anno precedente. Il fatturato netto è stato di 7,5 miliardi, in linea con le previsioni (tra 7,4 e 7,9 miliardi): «il nostro fatturato netto totale del terzo trimestre è conforme alle attese, riflettendo un buon trimestre per Asml», ha dichiarato il direttore generale, Christophe Fouquet, in un comunicato. Gli ordini netti, il dato più osservato dai mercati, sono stati di 5,4 miliardi, rispetto ai 5,5 miliardi del secondo trimestre, superiori alle attese.
La società si trova al centro delle crescenti tensioni commerciali tra l’Occidente e la Cina. Stati Uniti e Paesi Bassi hanno imposto restrizioni all’esportazione di alcune macchine per produrre chip, temendo che possano essere utilizzate a fini militari. «Prevediamo un calo significativo della domanda dei clienti cinesi e, di conseguenza, del nostro fatturato netto totale in Cina nel 2026, rispetto all’intensa attività registrata in questo Paese nel 2024 e 2025», ha detto ancora Fouquet, specificando tuttavia che non si aspetta che il fatturato netto del 2026 sia inferiore a quello del 2025. Le vendite in Cina hanno rappresentato il 42% dell’attività complessiva dell’azienda nel terzo trimestre, contro il 27% del trimestre precedente.






