Il Fondo Monetario Internazionale conferma le stime di crescita per l'Italia nel 2025 e nel 2026.

Per quest'anno il Pil è atteso crescere dello 0,5% e il prossimo dello 0,8%, in linea con le previsioni del Fondo di luglio, dopo il +0,7% del 2024.

Lievi limature invece per la Germania e la Francia. La locomotiva tedesca crescerà quest'anno meno dell'Italia, con un pil in aumento dello 0,2%, ovvero 0,1 punti percentuali in più rispetto a luglio. Nel 2026 la crescita tedesca è confermata al +0,9%. Per la Francia il Fmi ritocca al rialzo di 0,1 punti il pil del 2025 a +0,7%, e lima al ribasso di 0,1 punti quello del 2026 a +0,9%.

Il debito pubblico italiano è atteso salire quest'anno al 136,8% del Pil, in rialzo rispetto al 135,3% del 2024. Nel 2026 salirà al 138,3% per poi scendere nel 2030 al 137%.

Il tasso di disoccupazione in Italia è previsto invece attestarsi al 6,7% quest'anno e il prossimo. Il tasso italiano è maggiore della media di Eurolandia (6,4% nel 2025 e 6,3% nel 2026) ma inferiore a Spagna (10,8% e 10,7%) e Francia (7,6% e 7,5%). Per la Germania il tasso è al 6,4% nel 2025 e al 6,3% nel 2026.