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Ultimo aggiornamento: 15:55
Opere realizzate senza autorizzazione edilizia, gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi, un’area di bosco trasformata in parcheggio: sono le accuse che hanno portato la Procura di Torre Annunziata a iscrivere sei persone nel registro degli indagati e a sequestrare il complesso sportivo “Immobile Academy-centro sportivo Parlati”, inaugurato a Torre del Greco a marzo proprio dall’attaccante del Bologna Ciro Immobile. L’ex Lazio non è tra gli indagati. Nelle ultime settimane del centro sportivo ne ha anche usufruito il Sorrento – società di Serie C – per gli allenamenti.
Il decreto di sequestro è stato emesso dal gip del tribunale di Torre Annunziata. I sei indagati sono: Antonio Immobile (padre di Ciro), Antonello Immobile, Luigi Immobile (fratello di Ciro), Alessandro Plaitano (progettista incaricato e direttore dei lavori), Simone Modestino Riccciardelli, Giuseppe Panariello (legale rappresentante dell’associazione sportiva dilettantistica “Immobile Academy”). L’accusa per loro – sottolinea la procura in una nota – è di aver in concorso realizzato delle opere “in assenza di titolo edilizio e paesaggistico in un’area soggetta a vincoli ambientali, di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi” e, “per alcune particelle catastali” di aver proceduto “ad un cambio di destinazione urbanistica da area bosco alto ad area parcheggio tramite sbancamento e riporto di terreno, con la realizzazione di uno strato di asfalto”.







